L’housing sociale rappresenta una reale opportunità per i progettisti?
Risposta dell'esperto
1
5-31-11
paolo.ghezzi dice:
Oggi il contesto coinvolge principalmente i progettisti che debbono realizzare e costruire basandosi su nuovi criteri. Questo interlocutore è molto più aperto ed interessato a valutare le opportunità che un mercato, comunque in fermento, offre. Le imprese ancora tendono ad approcci “Tradizionali”, spesso più rigidi e vengono coinvolti, gioco forza, in seconda battuta. I nostri obiettivi sono: un coinvolgimento coerente ed un’integrazione vera e completa di tutti gli attori del ciclo costruttivo. Il mondo della progettazione è da sempre un interlocutore vivace ed affamato di “Cultura”. L’innovazione, che deve essere però logica e con un reale valore aggiunto, stimola enormemente il confronto con i progettisti che si dimostrano attenti, propositivi e che sempre più spesso fungono anche da stimolo per gli aspetti più interessanti della ricerca e sviluppo dei prodotti. Il mondo dell’impermeabilizzazione, ad esempio, è particolarmente “affollato” con soluzioni e sistemi più diversi. L’impegno di Winkler alla ricerca di praticità, velocità di messa in opera e durabilità è certamente ascrivibile anche al pungolo continuo dei progettisti, che offrono un’occasione imperdibile per guardare al mondo delle costruzioni con una diversa prospettiva
L’housing sociale potrebbe rappresentare davvero l’occasione buona per spostare l’asse di attenzione delle imprese di costruzione dalla singola variabile prezzo alla relazione prezzo/prestazione. Ma quello che è più importante è che tutti gli attori della filiera del costruito vengano coinvolti, dal progettista, all’ impresa, ai produttori di materiali e tecnologie. Questo perché il livello di complessità e dei requisiti richiesti è aumentato in modo esponenziale : tutto ciò richiede altissimi livelli di competenza per ogni singola disciplina.
Forse non userei l’espressione “reale opportunità”, si tratta sicuramente di un inizio. In realtà noi riceviamo richieste di partnership da parte di aziende che costruiscono in legno. La tipologia delle richieste può indurre a immaginare che si tratti di housing sociale, ma noi non conosciamo la destinazione finale delle nostre forniture
In generale la percezione è che l’attenzione sia ancora focalizzata sul costo di costruzione e non sul ciclo di vita o sul risparmio energetico.
Anche se percepiamo dei segnali forti di cambiamento.
Fondamentale è avere degli interlocutori preparati e corretti in grado di valutare i vantaggi celati del prodotto (i tempi di realizzazione e di applicazione ad esempio). Le imprese di costruzione qualificate sono in grado di riconoscere e apprezzare queste caratteristiche e di valutare correttamente il rapporto prezzo/prestazione.
Dal mio punto di vista la libera professione è arrivata a un punto di svolta: il progettista deve essere in grado di produrre progetti efficaci sotto tutti i punti di vista. Le aziende sono in grado di mettere a disposizione il know-how tecnico, ma anche la disponibilità di innovare materiali e sistemi. Questa opportunità, non così diffusa e comune fino a un decennio fa, attende interlocutori preparati e disponibili, progettisti capaci di governare tutte le logiche del processo progettuale. Questo potrà creare una “domanda significativa”.
Oggi il contesto coinvolge principalmente i progettisti che debbono realizzare e costruire basandosi su nuovi criteri. Questo interlocutore è molto più aperto ed interessato a valutare le opportunità che un mercato, comunque in fermento, offre. Le imprese ancora tendono ad approcci “Tradizionali”, spesso più rigidi e vengono coinvolti, gioco forza, in seconda battuta. I nostri obiettivi sono: un coinvolgimento coerente ed un’integrazione vera e completa di tutti gli attori del ciclo costruttivo. Il mondo della progettazione è da sempre un interlocutore vivace ed affamato di “Cultura”. L’innovazione, che deve essere però logica e con un reale valore aggiunto, stimola enormemente il confronto con i progettisti che si dimostrano attenti, propositivi e che sempre più spesso fungono anche da stimolo per gli aspetti più interessanti della ricerca e sviluppo dei prodotti. Il mondo dell’impermeabilizzazione, ad esempio, è particolarmente “affollato” con soluzioni e sistemi più diversi. L’impegno di Winkler alla ricerca di praticità, velocità di messa in opera e durabilità è certamente ascrivibile anche al pungolo continuo dei progettisti, che offrono un’occasione imperdibile per guardare al mondo delle costruzioni con una diversa prospettiva
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Anche se percepiamo dei segnali forti di cambiamento.
Fondamentale è avere degli interlocutori preparati e corretti in grado di valutare i vantaggi celati del prodotto (i tempi di realizzazione e di applicazione ad esempio). Le imprese di costruzione qualificate sono in grado di riconoscere e apprezzare queste caratteristiche e di valutare correttamente il rapporto prezzo/prestazione.
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